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Primi passi con Android Stud

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Difficulty:BeginnerLength:LongLanguages:

Italian (Italiano) translation by Chip (you can also view the original English article)

Android Studio è un nuovo IDE (Integrated Development Environment) messo a disposizione gratuitamente da Google per gli sviluppatori di Android. Android Studio si basa su IntelliJ IDEA, un altro IDE che offre un buon ambiente di sviluppo Android. In questo tutorial, vi mostrerò come creare un nuovo progetto Android e sfruttare le funzionalità che Android Studio ha da offrire.


1. Project Setup

Prima di iniziare ad esplorare Android Studio, bisogna prima scaricarlo ed installarlo. Si noti che è necessario disporre del JDK 6 o superiore installato. Se siete su Windows, avviare il file .exe e seguire i passaggi della procedura di configurazione guidata. Se si sta eseguendo OS X, montare l'immagine del disco facendo doppio clic su di esso e trascinare Android Studio nella cartella Applicazioni.

Se hai completato con successo i passaggi precedenti, dovresti avere l'ambiente di sviluppo impostato correttamente. Ora sei pronto a creare la prima applicazione Android con Android Studio. Quando si avvia Android Studio per la prima volta, vi si dovrebbe presentare una schermata di benvenuto, che vi offre una serie di scelte per iniziare.

In questo tutorial, sceglieremo l'opzione New Project. Tuttavia, è sempre possibile scegliere Import Project se si desidera importare un progetto, per esempio di Eclipse, in Android Studio. Android Studio convertirà il progetto Eclipse in un progetto Android Studio, aggiungendo per voi i file di configurazione necessari.

Se si seleziona Open Project dalla lista delle opzioni, è possibile aprire progetti creati sia con Android Studio o IntelliJ IDEA. Scegliendo Check out from Version Control, è possibile prendere il controllo di una copia di un progetto che è sotto il controllo di versione. Questo è un ottimo modo per entrare rapidamente in un progetto esistente.

Per cominciare, scegliere New Project dalla lista di opzioni. Vi verrà mostrata una lista di opzioni per configurare il nuovo progetto. In questo tutorial, andremo a creare una semplice applicazione per mostrarvi alcune delle caratteristiche più importanti di Android Studio. Sono sicuro che sarete d'accordo con me che non c'è nome migliore per il nostro progetto di HelloWorld.

Come si può vedere nella schermata sopra, ho chiamato il mia applicazione HelloWorld e ho impostato il nome del modulo a HelloWorld. Se si ha familiarità con IntelliJ IDEA, vi potreste chiedere che cosa è un modulo. Un modulo è un'unità discreta di funzionalità che può essere compilata, eseguita, testata debuggata in modo indipendente. I moduli contengono il codice sorgente, gli script di build e tutto il necessario per i rispettivi specifici compiti.

Quando si crea un nuovo progetto, è anche possibile impostare il nome del pacchetto del progetto. Come impostazione predefinita, Android Studio imposta l'ultimo elemento del nome del pacchetto del progetto per il nome del modulo, ma lo potete cambiare a piacimento.

Le altre impostazioni sono la posizione del progetto nella vostra macchina, l'SDK minimo e quello target, l'SDK che verrà usato per compilare il vostro progetto e il tema del progetto. Si può anche dire ad Android Studio di crearvi una classe Activity ed una icona di avvio personalizzata e anche se il progetto supporta GridLayout, Fragments, un cassetto di navigazione (Navigation Drawer), o una Barra delle Applicazioni.

Non vogliamo creare un'icona personalizzata per questa applicazione così deselezioniamo la casella di controllo Create custom launch icon. Fare clic su Next per continuare con la configurazione del progetto.

Poiché abbiamo controllato la casella di controllo Create activity nel passaggio precedente, verrà chiesto di configurare la classe Activity che Android Studio creerà per voi.

Dal momento che inizieremo con una classe Activity vuota, è possibile fare clic su Next per passare alla fase successiva del processo di installazione in cui vi viene chiesto di assegnare un nome alla classe di Activity, il layout principale, e il layout del frammento. È anche possibile impostare il tipo di navigazione, che lasceremo a None (nessuno) in questo progetto. Osservate la prossima schermata per vedere come le impostazioni dovrebbero essere.

Dopo aver fatto clic su Finish, vi verrà presentata l'interfaccia utente di Android Studio con l'esploratore del progetto a sinistra e l'area di lavoro a destra. Con il progetto settato in Android Studio, è il momento di esplorare alcune delle caratteristiche chiave di Android Studio.


2. Dispositivi Virtuali Android

Un Dispositivo Virtuale Android o AVD è una configurazione dell'emulatore, che consente di modellare un dispositivo Android. Questo rende molto più facili le esecuzioni delle applicazioni e il collaudo su una vasta gamma di dispositivi. Con un Dispositivo Virtuale di Android, è possibile specificare l'hardware ed il software che l'Emulatore Android deve emulare.

Il modo migliore per creare un Dispositivo Virtuale Android è attraverso il Manager AVD, cui è possibile accedere in Android Studio selezionando Android > AVD Manager dal menu Tools.

Se il vostro ambiente di sviluppo è configurato correttamente, l'Android Virtual Device Manager  dovrebbe essere simile alla schermata qua sotto.

Per creare un nuovo AVD, fare clic su New... sulla destra, date all'AVD un nome, e configurate il dispositivo virtuale come illustrato di seguito. Fai clic su OK per creare il tuo primo AVD.

Per utilizzare la AVD appena creata, selezionarla dalla lista nel gestore AVD, e fare clic su Start... sulla destra. Se il vostro AVD è configurato correttamente, l'emulatore Android dovrebbe avviarsi, come mostrato nella schermata qui sotto.

Con l'emulatore Android installato e funzionante, è il momento di lanciare la vostra applicazione selezionando Run 'helloworld' dal menu Run. Ecco quanto è facile eseguire un'applicazione nell' Emulatore Android.


3. Live Layout (in diretta)

Funzione di layout in diretta (Live) di Android Studio consente di visualizzare in anteprima l'interfaccia utente dell'applicazione, senza la necessità di eseguirla su un dispositivo o l'emulatore. La funzionalità del layout dal vivo è un potente strumento che fa letteralmente risparmiare ore. Visualizzare l'interfaccia utente dell'applicazione è molto più veloce utilizzando il layout dal vivo.

Per lavorare con i layout dal vivo, fare doppio clic sul file di layout XML e selezionare la scheda Text nella parte inferiore dell'area di lavoro. Selezionare la scheda Preview sul lato destro dell'area di lavoro per visualizzare in anteprima il layout corrente. Tutte le modifiche apportate al layout XML si rifletteranno in anteprima sulla destra. Date un'occhiata alla schermata qui sotto per avere una migliore idea di questa graziosa caratteristica.

Ci sono altri vantaggi della funzione di layout dal vivo che vale la pena sottolineare. È possibile, ad esempio, creare una variazione del layout XML a cui si sta attualmente lavorando, selezionando un'opzione dal primo menu nel riquadro di Preview. È possibile, ad esempio, creare viste separate per verticale e orizzontale e Android Studio creerà le cartelle ed i file necessari per voi.

Il secondo menu nel riquadro Preview consente di modificare la dimensione del dispositivo mostrato nel riquadro di anteprima. Il terzo menu consente di modificare l'orientamento del dispositivo mostrato nel riquadro di anteprima, il che rende facile vedere come il layout appare con diversi orientamenti e con temi diversi.

Il quarto menù nel riquadro di anteprima consente un facile accesso alla Activity o un frammento in cui viene utilizzato il layout. Il riquadro di anteprima permette anche di modificare la lingua usata nel layout dal vivo per rendere più facile visualizzare l'anteprima di un layout in diverse lingue. Il menu più a destra consente di modificare la versione dell'API.

Il riquadro di anteprima include anche i controlli per ingrandire il layout, aggiornare il riquadro di anteprima, o catturare uno screenshot.


4. Templates

Android Studio fornisce agli sviluppatori una serie di modelli (templates) per accelerare lo sviluppo. Questi modelli creano automaticamente una Activity e i file XML necessari. È possibile utilizzare questi modelli per creare un'applicazione Android di base, che potrete eseguire su di un dispositivo o nell'emulatore.

Con Android Studio, è possibile creare un modello quando si crea una nuova Activity. Fare clic destro sul package name nella navigatore di progetto a sinistra, selezionare New dal menu e scegliere Activity dalla lista di opzioni. Android Studio quindi mostra un elenco di modelli, come la Blank Activity (vuota), la Fullscreen Activity (a tutto schermo) e la Tabbed Activity (con i tab).

È inoltre possibile selezionare Image Asset dal menu, che lancerà una procedura guidata che guida l'utente attraverso il processo di creazione. Vi mostro come creare una nuova Activity basata sul modello Login Activity. Selezionare l'opzione Login Activity dalla lista dei modelli delle Activity per avviare il wizard (procedura guidata).

Come si può vedere nella schermata sopra, ho chiamato la Activity LoginActivity, impostato il Layout Name a activity_login, dando alla Activity il titolo Sign In. La checkbox etichettata Include Google+ sign in è selezionata per impostazione predefinita. Deselezionatela poiché, nel nostro esempio, non useremo questa caratteristica.

Facoltativamente, è possibile impostare la Hierarchical Parent (parente gerarchico) della nuova Activity. Questo vi permetterà di tornare indietro se si tocca il tasto back del dispositivo. Lasceremo questo campo vuoto. Dopo aver fatto clic su Finish, Android Studio crea i file e le cartelle necessarie. Se tutto è andato bene, si dovrebbe vedere una nuova Activity e il Layout nel progetto.

Il passo successivo è quello di istituire la nuova Activity nel file manifesto in modo che sia usata come Activity principale quando l'applicazione si avvia. Come si può vedere nel file manifesto sotto, la classe LoginActivity ha il suo nodo di attività.

Per far si che l'applicazione lanci la LoginActivity che avete creato, rimuovete il nodo di attività per la classe LoginActivity e sostituite com.tuts.HelloWorld.MainActivity
con com.tuts.HelloWorld.LoginActivity. Il risultato è che l'applicazione ora userà la classe LoginActivity come la sua Activity principale.

Quando si genera e si esegue l'applicazione nell'emulatore, si dovrebbe vedere una schermata simile a quella riportata di seguito. Questo significa che abbiamo sostituito con successo la classe vuota Activity con la classe LoginActivity appena creata.

5. Lint Tools

Testare il codice è una cosa, ma è altrettanto importante usare le pratiche migliori quando si scrive il codice. Ciò permetterà di migliorare le prestazioni e la stabilità generale dell'applicazione. E' anche tutto molto più facile da mantenere in un progetto ben strutturato.

Android Studio include Android Lint (garza), un analizzatore statico che analizza il codice sorgente del progetto. E' in grado di rilevare potenziali bug e altri problemi nel codice che il compilatore potrebbe trascurare.

La schermata qui sotto, per esempio, ci dice che il LinearLayout in questo layout non è di alcuna utilità. La cosa bella di Android Lint è che ti dà un motivo per il warning (avviso) o l'errore, che lo rende più facile da risolvere.

E' buona norma eseguire di tanto in tanto lo strumento lint di Android Studio, per controllare i potenziali problemi nel vostro progetto. Lo strumento lint vi dirà anche se avete immagini duplicate o traduzioni.

Per eseguire lo strumento lint, selezionate Inspect Code... dal menu Analyze di Android Studio per avviare il processo. Quando Android Studio ha terminato di ispezionare il progetto, presenterà i risultati nella parte inferiore della finestra. Si noti che, oltre ad Android Lint, Android Studio esegue anche una serie di altri controlli. È sufficiente fare doppio clic su un argomento per individuare il file dove si trova il problema.

6. Rich Layout Editor

Android Studio ha un editor di layout in cui è possibile trascinare e rilasciare i componenti dell'interfaccia utente. È anche possibile, come abbiamo visto in precedenza in questo tutorial, visualizzare in anteprima i layout su più configurazioni dello schermo.

L'editor di layout è molto semplice da usare. In primo luogo abbiamo bisogno di un layout per lavorare. Passate alla cartella di layout nella cartella res del progetto, fate clic destro sulla cartella di layout, e selezionare New > Layout resource file dal menu che appare.

Date al nuovo layout un nome, impostate il suo elemento (root) principale, e fate clic su OK. Android Studio aprirà automaticamente il layout nell'editor a destra.

Nella parte inferiore dell'editor, dovreste vedere due tabs, Design e Text. Facendo clic sulla scheda Text porta in primo piano l'editor, permettendovi di modificare il layout attualmente selezionato.

Facendo clic sulla scheda Design si porta in primo piano un altro editor che vi mostra l'anteprima del layout. Per aggiungere un widget al layout, trascinarlo dalla lista dei widget a sinistra nel layout a destra. E' così semplice.

Conclusioni

In questo tutorial, abbiamo dato un breve sguardo ad alcune delle caratteristiche chiave di Android Studio. E' molto simile a IntelliJ IDEA, ma contiene una serie di importanti miglioramenti che rendono lo sviluppo di Android più facile, più veloce e più piacevole.

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